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Le 8 caratteristiche principali da valutare prima di scegliere un EMS

Scritto da Tiziano Arriga | 21 dicembre 2022

Monitorare i consumi – di acqua, elettricità e gas – e intervenire allo scopo di ridurli, ottimizzando i processi: è quello che deve fare un buon EMS – Energy Management System, per aiutare l’azienda a migliorare la sua redditività e ridurre l’impatto ambientale.

Il monitoraggio energetico, infatti, non può essere basato su ipotesi, ci vuole un software che permetta di avere una panoramica completa dei consumi, di analizzarli in modo approfondito, di identificare sprechi e aree di possibile risparmio e quindi di mettere a punto gli interventi necessari per ridurre i consumi ed ottenere un risparmio energetico aziendale.

Ma quali sono le caratteristiche imprescindibili di un tale software? Come si valuta, tra i tanti disponibili, quale è quello più adatto in base alle proprie necessità?

I criteri principali di valutazione sono 8. Vediamoli nel dettaglio, andando a formulare le domande che andrebbero poste al fornitore prima di prendere una decisione.

 

1) È in grado di monitorare i consumi energetici in tempo reale e in modo affidabile?

Questa prima domanda è fondamentale, perché la base di partenza dell’EMS è proprio la raccolta dei dati sui consumi, che deve essere effettuata in modo puntuale e preciso.

2) È in grado di analizzare i dati raccolti sui consumi in modo dettagliato e di identificare eventuali “sacche” di sprechi?

Una volta raccolti i dati, è necessario che un EMS li esporti e produca dei report precisi dell’impatto ambientale dell’azienda, fornendo quindi indicazioni preziose per scelte più consapevoli e ragionate.

3) È in grado di verificare l’andamento dei prezzi dell’energia sui vari mercati?

Un plus di un EMS è la capacità di costruire un previsionale di spesa e intercettare opportunità per i contratti di fornitura, in modo da scegliere il gestore più conveniente.

4) Si avvale delle tecnologie più avanzate disponibili oggi?

Dispositivi di intelligenza artificiale e IoT, cloud computing sono oggi imprescindibili per un EMS di qualità: valutare questi aspetti risulta quindi fondamentale.

5) È in grado di gestire da remoto anche più di un sito contemporaneamente?

Se l’azienda è dotata di più sedi/impianti, avere un EMS che consente di gestire e controllare comodamente da un'unica piattaforma web tutti i dati energetici di tutti i siti è un grande vantaggio.

6) È in grado di prevedere i consumi energetici a partire da un modello di simulazione?

Questa caratteristica di un EMS è quella che consente di conoscere in anticipo il profilo di consumo energetico delle risorse di un’azienda, fondamentale per il budget (punto seguente).

7) È in grado di impostare degli obiettivi di consumo e limiti di budget?

Un EMS che dia questa possibilità è un valido e prezioso strumento per tenere sotto controllo la spesa energetica.

8) È in grado di individuare eventuali anomalie?

Questa funzione non solo consente di risparmiare in bolletta, ridurre le inefficienze e aumentare il comfort, ma aiuta a intervenire in modo rapido in caso di malfunzionamenti in qualche punto dell’impianto.

Una scelta ragionata e intelligente

Un EMS è per definizione uno strumento tecnico, mirato, rigoroso. Sceglierne uno con  le otto caratteristiche elencate sarà senz’altro la soluzione migliore per godere appieno dei benefici derivanti dall’analisi e ottimizzazione dei consumi, ovvero:

  • riduzione dei costi in bolletta;

  • riduzione delle emissioni di CO2;

  • minore impatto ambientale;

  • migliori condizioni di comfort per chi occupa i siti oggetto di monitoraggio;

  • possibilità di reinvestire in azienda il capitale risparmiato.

Oltre a tutti questi benefici uno strumento che fornisca dati in tempo reale e report sempre aggiornati risulta prezioso anche per considerare futuri investimenti, per l’ottenimento di certificazioni o per i report in ottica ESG.

 

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