Bando TERTIUM Lombardia: come trasformare l’efficienza energetica in un vantaggio competitivo reale
Il settore tessile e moda sta vivendo una trasformazione profonda, spinta da dinamiche che stanno ridefinendo le regole del gioco: aumento dei costi energetici, pressione competitiva internazionale, crescente attenzione alla sostenibilità e necessità di innovare continuamente. In questo contesto, il Bando TERTIUM di Regione Lombardia rappresenta una delle opportunità più interessanti per le PMI che vogliono fare un salto di qualità concreto e strutturato.
A prima vista, può sembrare “solo” un contributo economico: un finanziamento a fondo perduto fino al 60%, con un tetto massimo di 150.000 euro. Tuttavia, fermarsi a questo livello di lettura significa perdere il vero valore dello strumento. Il bando, infatti, non è pensato per sostenere spese generiche, ma per accompagnare le imprese in un percorso di crescita strategica, innovazione e trasformazione.
La differenza tra chi utilizzerà questo bando in modo efficace e chi invece otterrà benefici limitati sta proprio qui: nella capacità di passare da una logica opportunistica (“prendo il contributo”) a una logica strategica (“uso il contributo per migliorare davvero l’azienda”). In questo scenario, diventano centrali temi come l’efficienza operativa, la riduzione dei costi strutturali e l’ottimizzazione delle risorse.
È qui che entra in gioco un elemento spesso sottovalutato ma decisivo: l’energia. Non più solo una voce di costo, ma una leva concreta per migliorare marginalità, competitività e sostenibilità.
Struttura del bando: numeri, requisiti e opportunità concrete
Per comprendere davvero il potenziale del Bando TERTIUM, è fondamentale partire dai suoi elementi strutturali. Il bando si rivolge alle PMI del settore tessile, moda e accessorio, con almeno due bilanci depositati e una sede operativa in Lombardia (o l’impegno ad attivarla).
Gli investimenti ammissibili devono essere compresi tra 60.000 euro e 500.000 euro, una soglia che indica chiaramente l’obiettivo della misura: finanziare progetti significativi, non interventi marginali. Il contributo copre il 60% delle spese ammissibili, rendendo possibile realizzare interventi che, senza questo supporto, sarebbero difficilmente sostenibili.
Le spese finanziabili sono ampie e includono:
- Macchinari e impianti produttivi
- Tecnologie digitali e software
- Consulenze specialistiche e formazione
- Progetti di innovazione e sviluppo prodotto
- Interventi legati alla sostenibilità ambientale
Questa ampiezza è un vantaggio, ma anche una criticità: senza una strategia chiara, si rischia di disperdere l’investimento in attività poco integrate tra loro. Al contrario, le aziende che ottengono i risultati migliori sono quelle che costruiscono un progetto coerente, in cui ogni spesa è collegata a un obiettivo preciso: aumentare efficienza, ridurre costi e migliorare il posizionamento competitivo.
Un altro aspetto chiave è che è possibile presentare un solo progetto per impresa. Questo rende ancora più importante la fase di pianificazione: ogni scelta deve essere ponderata per massimizzare l’impatto complessivo.
Efficienza energetica: da costo nascosto a leva strategica
Nel bilancio di molte aziende del settore moda e tessile, l’energia rappresenta una delle voci più rilevanti e allo stesso tempo meno analizzate in profondità. Spesso viene percepita come un costo inevitabile, su cui si può fare poco. In realtà, questa è una delle aree con il maggiore potenziale di miglioramento.
Parlare di efficienza energetica significa intervenire su diversi livelli:
- ottimizzazione degli impianti esistenti
- introduzione di tecnologie più performanti
- monitoraggio e controllo dei consumi
- revisione dei processi produttivi
Questi interventi hanno un impatto diretto su vari aspetti fondamentali:
- riduzione dei costi operativi
- miglioramento dei margini
- aumento della sostenibilità ambientale
- maggiore resilienza rispetto alle variazioni dei prezzi energetici
All’interno del Bando TERTIUM, questo tipo di interventi è perfettamente coerente con gli obiettivi di transizione ecologica e innovazione di processo. Questo significa che non solo sono finanziabili, ma contribuiscono anche a rendere il progetto più solido e competitivo in fase di valutazione.
Il punto centrale è che l’efficienza energetica non deve essere vista come un intervento isolato, ma come parte integrante di una strategia più ampia. Quando viene integrata correttamente nel progetto, diventa una leva capace di generare valore nel lungo periodo, ben oltre il contributo ricevuto.
Il ruolo di Evogy: trasformare l’opportunità in risultato concreto
Molte aziende si trovano in difficoltà non tanto nell’individuare opportunità come il Bando TERTIUM, quanto nel trasformarle in progetti concreti ed efficaci. È qui che entra in gioco il valore di un approccio strutturato e basato sui dati, come quello adottato da Evogy.
Il punto di partenza è sempre l’analisi: comprendere in modo dettagliato come, dove e quanto si consuma energia all’interno dell’azienda. Questo permette di individuare inefficienze spesso invisibili e di quantificare con precisione i margini di miglioramento.
A partire da questi dati, è possibile progettare interventi mirati che abbiano caratteristiche fondamentali:
- coerenza con gli obiettivi del bando
- sostenibilità economica nel tempo
- impatto concreto sui costi aziendali
L’obiettivo non è semplicemente accedere al contributo, ma costruire un investimento intelligente. Un progetto ben strutturato permette infatti di ottenere un doppio beneficio:
- da un lato, il finanziamento pubblico
- dall’altro, un risparmio continuo sui costi operativi
Questo approccio consente di superare una delle criticità più comuni: investire solo perché “c’è il bando”, senza una reale valutazione del ritorno economico. Al contrario, ogni intervento viene pensato per generare valore nel tempo, migliorando la competitività dell’impresa.
Preparazione e visione fanno la differenza
Il Bando TERTIUM rappresenta una delle opportunità più interessanti per le PMI del settore moda e tessile, ma come tutte le opportunità richiede preparazione e visione. Non basta sapere che esiste: è necessario capire come utilizzarlo in modo strategico.
Le aziende che otterranno i risultati migliori saranno quelle che sapranno:
- analizzare la propria situazione in modo oggettivo
- individuare le aree di miglioramento più rilevanti
- costruire un progetto coerente e integrato
- integrare elementi chiave come innovazione, digitalizzazione ed efficienza energetica
In un contesto sempre più competitivo, la differenza non la fa l’accesso al finanziamento in sé, ma l’uso che se ne fa. Trasformare un incentivo in un vantaggio competitivo richiede un cambio di prospettiva: da logica di breve periodo a visione di lungo termine.
L’energia, in questo percorso, gioca un ruolo centrale. Intervenire oggi su questo fronte significa non solo ridurre i costi, ma costruire le basi per una crescita più solida, sostenibile e resiliente. Ed è proprio in questa integrazione tra strategia e operatività che si crea il vero valore.
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