Attualmente, nel settore del Real Estate, l’energia si è trasformata da un costo operativo ad un indicatore che racconta quanto un edificio è ben gestito, quanto risulta confortevole e quanto è resiliente rispetto a prezzi variabili e condizioni meteo più estreme. Non si tratta più di analizzare un tema esclusivamente green, ma è una vera e propria gestione industriale dell’immobile.
In questa analisi è fondamentale basarci sui dati. In Europa, circa il 40% dell’energia è usata negli edifici e a livello UE il settore del Real Estate pesa molto anche sulle emissioni legate all’energia rappresentando circa il 33%. Per migliorare quindi performance e margini è fondamentale adottare strategie e rendere l’energia uno dei primi driver.
Molti asset, anche quelli moderni, vivono situazioni paradossali: impianti presenti ma decisioni e approcci manuali e senza strategia. Le criticità tipiche del settore sono:
Nel 2026, con una domanda elettrica in continua crescita e picchi più frequenti legati anche al raffrescamento, questa fragilità pesa di più: l’IEA segnala che i consumi elettrici negli edifici sono aumentati di oltre 600 TWh (+5%) nel 2024, contribuendo a una quota rilevante della crescita complessiva.
Per trasformare l’energia da costo operativo a KPI strategico è fondamentale adottare un approccio pratico basato sulle performance. Alcune metriche semplici da riconoscere sono:
In molti contesti, l’energia pesa molto sui costi operativi. Per questo motivo è necessario imparare a utilizzare gli indicatori in modo strategico.
Il BEMS (Building Energy Management System) rappresenta un sistema che nel 2026 può fare la differenza. Consiste in un insieme di piattaforme digitali, dati e logiche di controllo che consentono di misurare, gestire e ottimizzare i consumi energetici dell’edificio.
Un BEMS raccoglie dati da contatori elettrici e termici, sottocontatori per aree e servizi, sistemi di supervisione esistenti e sensori ambientali. Questi dati vengono normalizzati in indicatori chiari e confrontabili e utilizzati per individuare anomalie e opportunità di miglioramento. Le logiche di ottimizzazione agiscono poi sugli impianti, sempre nel rispetto di vincoli di comfort, mentre dashboard e report permettono di verificare i risultati nel tempo.
La piattaforma Simon di Evogy funziona come un vero e proprio Building Energy Management System evoluto, progettato per adattarsi alla complessità del settore. Attraverso la raccolta e l’integrazione dei dati provenienti da contatori, impianti e sistemi esistenti, Simon consente di monitorare i consumi, trasformando i dati grezzi in KPI utili per direzione, operations e manutenzione.
Esistono alcuni interventi di gestione che in alcuni asset possono fare la differenza, generando risultati concreti:
Il punto chiave è che le soluzioni BEMS non sono solo tecnologia: sono un modo di governare edificio e portafoglio con disciplina, rendendo l’energia un KPI che guida decisioni operative.
Nel Real Estate, trattare l’energia come KPI strategico significa passare a decisioni che portano il settore proiettato verso un futuro più sostenibile.
I dati mostrano quanto il tema sia centrale: in UE gli edifici assorbono circa il 40% dell’energia e contano per una quota significativa delle emissioni legate all’energia. Globalmente, gli edifici restano attorno al 30% della domanda energetica.
La strada più efficace, oggi, è combinare una misurazione affidabile ad una gestione continua integrando anche un sistema BEMS. Questa soluzione serve a rendere l’immobile più prevedibile, più confortevole e più competitivo. E quando la gestione diventa ripetibile e scalabile sul portafoglio, l’energia smette di essere un costo imprevedibile, diventando un indicatore di qualità dell’asset.